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Normativa e prassi

Iva non agevolabile per gli impianti di innevamento

L’aliquota ridotta del 10% si applica solo a quelli sportivi, e alle relative infrastrutture, costruiti, ampliati o ristrutturati in base al Dl n. 2/1987

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Gli impianti di innevamento non si possono avvalere dell'aliquota agevolata Iva. E' questa la risposta che l'agenzia delle Entrate ha fornito con la risoluzione n. 78/E a una società che aveva richiesto se l'impianto di innevamento, ancora da realizzare e che trovava origine in una complessa procedura di programmazione e stanziamento pubblico cosiddetta Opere di accompagnamento ai XX Giochi Olimpici Invernali Torino 2006 poteva rientrare tra le soluzioni agevolative Iva prospettate dalla legge 6 marzo 1987.

In particolare, la società istante, nel riferire che gli impianti di innevamento ancora da realizzare trovavano origine in una complessa procedura di programmazione e stanziamento pubblico cosiddetta Opere di accompagnamento ai XX Giochi Olimpici Invernali Torino 2006, indicava che tale procedura si basava sull’articolo 21 della legge n. 166 del 2002 attuato attraverso le diverse deliberazioni della Giunta della Regione Piemonte.

Nella sua soluzione interpretativa prospettata, l’istante riteneva che le opere oggetto dell’interpello, alla luce della stretta analogia esistente tra le procedure previste dal D.L. 2/1987 e quelle previste dalla legge 166/2002, si sarebbero potute intendere eseguite ai sensi e con le procedure di cui al decreto legge n. 2 del 1987 e che, pertanto, le stesse si sarebbero potute assoggettare all’aliquota Iva del 10% prevista dal n. 127-quinquies della Tabella A, parte III, allegata al Dpr n. 633 del 1972. Nel parere espresso, l’agenzia delle Entrate ha respinto la tesi dell’interpellante anche attraverso la risposta fornita in prima istanza della direzione regionale del Piemonte.
In buona sostanza, l’applicazione dell’aliquota Iva del 10% - prevista dal n. 127-quinquies della Tabella A, parte III, allegata al Dpr n. 633/72 - per le opere di urbanizzazione primaria e secondaria elencate (articolo 4 legge 29/9/64, n. 847) si doveva ritenere una interpretazione estensiva della qualifica di impianti sportivi “di quartiere”.
La direzione regionale del Piemonte, nel fornire risposta a questa prima istanza, ha ritenuto che gli impianti di innevamento non possono configurarsi quali impianti sportivi di quartiere e di conseguenza non avrebbero potuto essere annoverati fra le opere di urbanizzazione secondaria individuate dal citato articolo 4 della legge n. 847 del 1964.
Del resto, sempre nella stessa risposta la direzione regionale ha avuto modo di chiarire che è possibile fruire dell’aliquota Iva agevolata nell’edificazione di opere di impiantistica sportiva - compresi gli impianti di innevamento - sempre che la realizzazione avvenga ai sensi e con le procedure di cui al decreto legge n. 2/1987. Però, nell’ipotesi in cui non risultino attuate le disposizioni e le procedure dettate dalla normativa speciale, l’aliquota Iva da applicare deve essere quella ordinaria, cioè il 20 per cento.

A questa risposta della direzione regionale, la società ha presentato una nuova istanza di interpello con un ulteriore quesito. In tale istanza l’interpellante richiedeva, come già riferito, se l’aliquota Iva agevolata applicabile alle opere di impiantistica sportiva eseguite ai sensi e con le procedure di cui al decreto legge n. 2 del 1987 poteva essere applicata anche all’impianto di innevamento che, come riferito dalla stessa società, si sarebbe dovuto realizzare con la procedura prevista dalla legge n. 166 del 2002, articolo 21, in considerazione dell’analogia sussistente tra le procedure individuate dalle predette norme.

Ma l’agenzia delle Entrate ha fatto osservare che l’ambito di riferimento dell’aliquota Iva ridotta del 10% è applicabile soltanto agli impianti sportivi - e relative infrastrutture - costruiti, ampliati o ristrutturati ai sensi del citato D.L. n. 2 e successive modificazioni e integrazioni. E cioè a quegli impianti che vengono realizzati con i finanziamenti, le procedure, le modalità e dai soggetti richiamati in dette disposizioni (risoluzione n. 430372 del 30/7/1990).
Quindi, dalla ricostruzione della normativa e della prassi operata ne consegue che il regime fiscale agevolato disposto dall’articolo 3-bis del decreto legge n. 2/1987 è applicabile esclusivamente alle opere di impiantistica sportiva realizzate ai sensi e per le finalità del medesimo decreto-legge, ovvero alle opere indicate alle lettere a), b) e c) dell’art. 1 di detto decreto, sempre che vengano realizzate nel rispetto di tutti i requisiti e secondo le modalità (soggetti, programmazione, finanziamenti, procedure, ecc.) stabiliti dallo stesso decreto-legge n. 2.
Invece, da quanto comunicato dall’interpellante nella sua istanza emerge che gli impianti di innevamento che essa dovrà realizzare rientrano in un ambito, cioè quello delle Opere di accompagnamento ai XX Giochi Olimpici Invernali Torino 2006, per le quali è prevista una procedura apposita e distinta di programmazione e stanziamento pubblico che trae origine dalla legge 9 ottobre 2000, n. 285. Questa procedura dispone circa la realizzazione degli impianti sportivi e delle infrastrutture necessarie allo svolgimento dei XX Giochi olimpici invernali “Torino 2006” e la realizzazione delle opere connesse allo svolgimento dei Giochi - e dalla successiva legge 1° agosto 2002, n. 166, articolo 21.
Da ciò ne consegue che gli impianti di innevamento oggetto dell’interpello non rientrano fra le opere disciplinate dal citato decreto legge n. 2 del 1987, destinatarie dell’aliquota Iva ridotta di cui al n. 127-quinquies della Tabella A, Parte III, allegata al Dpr n. 633 del 1972 e, pertanto, non si possono avvalere dell’aliquota agevolata Iva.
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