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Normativa e prassi

Per l’Oicr Usa, l’esenzione arriva
con la registrazione alla Sec

L’iscrizione al sito ufficiale dell’autorità statunitense, anche in mancanza della specifica attestazione formale, basta a dimostrare che sono stati effettuati i necessari controlli

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Per soddisfare la verifica della sussistenza del requisito della vigilanza prudenziale ai fini della non applicazione della ritenuta sui proventi derivanti da investimenti in fondi immobiliari italiani, è sufficiente che il soggetto statunitense incaricato della gestione del fondo estero presenti alla Società di gestione di risparmio italiana (Sgr) copia del “Form Adv”, vale a dire del modello compilato e inviato elettronicamente per la registrazione al sito ufficiale della Sec, l’autorità di vigilanza Usa. In particolare, nel caso specifico, si tratta di una umbrella registration, ossia di una registrazione collettiva di più attori con un unico modello.
Questa, in sintesi, la risposta, contenuta nella risoluzione 78/E del 27 giugno 2017, al quesito prospettato dal “Fondo Cayman”, un Oicr estero che intende, appunto, investire in un fondo italiano gestito da una Sgr.
 
Il dubbio scaturisce del fatto che la Sec non rilascia un’attestazione dalla quale risulta che gli adviser coinvolti sono sottoposti a vigilanza, requisito tuttavia verificabile dal portale della società.
Si tratta della certificazione per il riconoscimento dell’esenzione sugli utili derivanti dalla partecipazione del soggetto estero al fondo immobiliare italiano, come previsto dall’articolo 7, comma 3, del Dl 351/2001, che disciplina il regime di non imponibilità per tali operazioni nei confronti di Oicr esteri istituiti, naturalmente, in paesi appartenenti alla white list.
 
L’Agenzia, dopo aver ricordato caratteristiche e funzioni di un’Oicr secondo la definizione che ne dà il Testo unico di finanza (Dlgs 58/1998), richiama la circolare 2/2012, in cui è stato affermato che tali organismi usufruiscono del regime agevolativo quando, “secondo la normativa vigente nello Stato estero in cui sono istituiti, presentano i requisiti sostanziali nonché le stesse finalità di investimento dei fondi e degli organismi italiani, prescindendo dalla loro forma giuridica e ancorché siano privi di una soggettività tributaria, a condizione che sussista una forma di vigilanza sul fondo o organismo ovvero sul soggetto incaricato della gestione dello stesso”.
 
Il Fondo Cayman è in possesso delle condizioni per beneficiare del regime di favore perché si tratta di un fondo di investimento collettivo del risparmio gestito dal proprio general partner e, riguardo alla vigilanza prudenziale, è in regola con le disposizioni statunitensi.
L’Investment Adviser Act of 1940, prevede, infatti, che i gestori Usa debbano registrarsi presso la Sec presentando il “Form Adv”.
 
Ciò posto, nell’interpello in esame, la registrazione alla Sec è stata effettuata per più soggetti con un unico modello (umbrella registration), opportunità concessa a patto che il richiedente la registrazione e i singoli coinvolti svolgano nel complesso un’attività unitaria: ai fini del quesito in esame, quel che conta è che tutti siano sottoposti a vigilanza prudenziale, operazione che avviene secondo la procedura descritta.
 
In conclusione, l’Agenzia delle Entrate, visto che la Sec non rilascia l’attestazione che certifica i controlli effettuati, ritiene sufficiente, ai fini dell’esenzione, la presentazione, alla Sgr che gestisce il fondo immobiliare italiano (ovvero all’intermediario depositario delle quote), di copia del “Form Adv” e delle eventuali modifiche di accompagnamento depositate presso la società di vigilanza Usa.
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