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Normativa e prassi

Le novità in Gazzetta Ufficiale


Commissione Ue, Regolamento del 4 febbraio 2005, n. 211 del 2005
Consiglio Ue, Direttiva del 17 febbraio 2005, n. 2005/19/CE
Consiglio Ue, Decisioni del 22 dicembre 2004 nn. 2005/357/CE e 2005/356/CE e del 7 dicembre 2004, n. 2005/35/CE Commissione UE, Regolamento del 4 febbraio 2005, n. 211/2005 (G.U.U.E. 11 febbraio 2005, L41)
Princìpi contabili internazionali

La Commissione dell’Unione europea prosegue l’opera di varo dei principi contabili internazionali che dovranno essere applicati dai Paesi membri. In particolare, il Regolamento del 4 febbraio 2005, n. 211/2005 prevede che i bilanci di esercizio che hanno inizio dal 1° gennaio 2005 o in data successiva dovranno adeguarsi al regolamento CE della Commissione europea che modifica taluni principi contabili internazionali per quanto riguarda l’International Financial Reporting Standard (IFRS ) 1 e 2 e altri IAS (12, 16, 19, 32, 33, 38 e 39). Il Regolamento si occupa dell’IRFS 2, relativo ai "Pagamenti basati su azioni ", che ha lo scopo di definire la rappresentazione in bilancio da parte di una società che effettui operazioni con pagamenti basati su azioni. A tal proposito è disposto che la società deve rilevare i beni o servizi ricevuti o acquisiti in una operazione con pagamento basato su azioni alla data in cui ottiene i beni o riceve i servizi, indicando un corrispondente incremento del patrimonio netto se i beni o servizi sono stati ricevuti in base a un'operazione con pagamento basato su azioni regolata con strumenti rappresentativi di capitale, oppure una passività se i beni o servizi sono stati acquisiti in base a una operazione con pagamento basato su azioni regolata per cassa.
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Consiglio UE, Direttiva del 17 febbraio 2005, n. 2005/19/CE (G.U.U.E 4 marzo 2005, L58)Ristrutturazioni aziendali
Con la Direttiva n. 2005/19/CE del 17 febbraio 2005, il Consiglio dell’Unione europea ha modificato la direttiva n. 90/434/CEE in materia di regime fiscale comune da applicare alle fusioni, alle scissioni, ai conferimenti d’attivo e agli scambi d’azioni concernenti società di Stati membri diversi, estendendone il campo di applicazione anche alle scissioni parziali e al trasferimento di società europee o società cooperative europee. Gli scopi della direttiva n. 90/434/CEE, che il Consiglio ritiene possano essere raggiunti pienamente soltanto con l’allargamento suddetto, sono il rinvio dell’imposizione del reddito, degli utili e delle plusvalenze derivanti dalle riorganizzazioni aziendali, la tutela dei diritti di imposizione degli Stati membri, e l’eliminazione degli ostacoli al funzionamento del mercato interno, come la duplice imposizione. Pertanto, il nuovo articolo 4 della Direttiva n. 90/434/CEE, così come modificato dalla nuova Direttiva, stabilisce che la fusione, la scissione o la scissione parziale non comporta alcuna imposizione delle plusvalenze risultanti dalla differenza tra il valore reale degli elementi d’attivo e di passivo conferiti e il loro valore fiscale. Inoltre, la nuova Direttiva ha modificato le vecchie norme concernenti l’ambito applicativo e la lotta contro la frode e l’evasione fiscale e ha inserito due nuovi titoli, rispettivamente relativi al caso particolare delle entità trasparenti e al trasferimento della sede sociale di una Società europea (SE) o di una Società cooperativa europea (SCE).
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Consiglio UE, Decisioni del 22 dicembre 2004 nn. 2005/357/CE e 2005/356/CE e del 7 dicembre 2004, n. 2005/35/CE (G.U.U.E 4 maggio 2005, L114 e 21 gennaio 2005, n. L19)
Redditi da risparmio
Con le Decisioni n. 2005/357/CE e n. 2005/356/CE del 22 dicembre 2004 e n. 2005/35/CE del 7 dicembre 2004, il Consiglio dell’Unione europea ha approvato i rispettivi accordi con la Repubblica di San Marino, il Principato di Andorra e il Principato di Monaco, che stabiliscono misure equivalenti a quelle da applicare all’interno della Comunità al fine di consentire un’imposizione effettiva sui redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di interessi. Si ricorda che, in materia di tassazione di redditi da risparmio, la direttiva n. 2003/48/CE ha definito come "beneficiari effettivi" le persone fisiche residenti ai fini fiscali in uno Stato membro della Comunità europea in favore delle quali sono attribuiti pagamenti di interessi, a meno che tali soggetti non dimostrino di non aver percepito o di non aver ricevuto in attribuzione tale pagamento a proprio vantaggio.
La stessa Direttiva prevede che i pagamenti di interessi effettuati a beneficiari effettivi residenti in uno Stato membro sono soggetti a una ritenuta pari al:
- 15 per cento nei primi tre anni a decorrere dalla data di applicazione degli accordi;
- 20 per cento per i tre anni seguenti;
- 35 per cento successivamente.
Per eliminare le doppie imposizioni, la nuova disciplina comunitaria prevede, inoltre, che gli Stati membri di residenza dei soggetti beneficiari possono utilizzare le seguenti modalità:
- se gli interessi percepiti da un beneficiario effettivo sono stati assoggettati alla ritenuta alla fonte in uno dei tre stati oggetto degli accordi, lo Stato membro di residenza fiscale del beneficiario effettivo accorda a quest'ultimo, secondo la legislazione nazionale, un credito d’imposta pari all’importo della ritenuta effettuata; nel caso in cui detto importo superi l’importo dell’imposta dovuta, secondo la legislazione nazionale, sull'importo totale del pagamento di interessi assoggettato alla ritenuta alla fonte, lo Stato membro di residenza fiscale del beneficiario effettivo rimborsa al beneficiario effettivo l’importo di ritenuta eccedente l'imposta dovuta;
- se, oltre alla ritenuta alla fonte, gli interessi percepiti da un beneficiario effettivo sono stati assoggettati a qualsiasi altro tipo di ritenuta fiscale e lo Stato membro di residenza fiscale del beneficiario effettivo accorda un credito d’imposta per tale ritenuta secondo la legislazione nazionale o ai sensi di convenzioni contro le doppie imposizioni, quest'altra ritenuta fiscale viene imputata prima che venga applicata la procedura di cui al punto precedente.
Per ulteriori approfondimenti si rinvia alla consultazione completa dei documenti (accordo con la Repubblica di San Marino, accordo con il Principato di Andorra, accordo con il Principato di Monaco)
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