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Normativa e prassi

Nuova linfa agli F24: una causale,
due codici nuovi e uno “ripescato”

Vanno a incrementare la platea di numeri e sigle destinati a trovar posto nei modelli di pagamento unificato, per dirottare gli importi dovuti nelle legittime casse

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Ad aprire il tris, la risoluzione n. 8/E, che dà il via libera a una nuova causale contributo per i datori di lavoro che devono versare, tramite F24, i contributi per il finanziamento degli enti bilaterali. È la volta dell’Ente Bilaterale della Pesca. Questa la causale: “CCNL” denominata “Contributo di finanziamento dell’Ente Bilaterale della pesca (EBI PESCA)”.
Il suo posto è nella sezione “INPS” del modello di pagamento, nel campo “causale contributo”, in corrispondenza degli “importi a debito versati”. All’interno della stessa sezione, negli appositi campi, inoltre, devono essere inseriti il codice della sede Inps competente, la matricola Inps dell’azienda o della filiale, il mese e l’anno cui si riferiscono le somme versate.
Si tratta di nuovo tassello nell’ambito della convenzione siglata il 18 gennaio 2008 tra Agenzia delle Entrate e Inps per la riscossione, mediante F24, dei contributi spettanti all’Istituto di previdenza e di quelli previsti dalla legge 311/1973, che ha “ratificato” l’estensione del servizio di riscossione dei contributi associativi tramite gli enti previdenziali.
 
Con la risoluzione n. 9/E, sono stati istituiti i codici tributo per il versamento, tramite il modello F24 Accise, delle somme dovute per sanzioni amministrative pecuniarie comminate a chi contravviene alle norme riguardanti le misure di prevenzione per contrastare la malattia del gioco, cosiddetta ludopatia.
 
Il codice “5113” denominato “Sanzione amministrativa pecuniaria ai sensi dell’art. 7, commi 4 e 6, del DL n. 158/2012” si utilizza per versare le multe irrogate per non aver rispettato la disposizione che vieta espressamente la messa in onda di pubblicità, relativa a giochi che danno luogo a vincite in denaro, durante trasmissioni televisive e radiofoniche o nei trenta minuti che precedono o seguono i programmi dedicati ai minori. Lo stesso divieto vale pure per le rappresentazioni teatrali e cinematografiche rivolte agli under 18.
 
Il “5114” denominato “Sanzione amministrativa pecuniaria ai sensi dell’art. 7, commi 5 e 6, del DL n. 158/2012”, invece, lo deve usare chi paga la pena pecuniaria per aver omesso di scrivere, su schedine o tagliandi di gioco, formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica di giochi con vincite in denaro, nonché le relative probabilità di vincita.
 
Il comma 6 dell’articolo 7, citato nelle denominazioni di entrambi i codici, si riferisce all’entità della sanzione.
In particolare, per la violazione del comma 4, la multa, da 100mila a 500mila euro, colpisce sia il committente del messaggio pubblicitario ritenuto dannoso per i minori sia il proprietario del mezzo che lo ha diffuso.
L’inosservanza del comma 5 porta, invece, a una sanzione pari a 50mila euro in capo al concessionario oppure al soggetto titolare della sala o del punto di raccolta dei giochi. Nei locali dove l’attività principale esercitata è la raccolta di scommesse, la multa è comminata nei confronti del titolare del punto vendita, se diverso dal concessionario.
 
La risoluzione n. 10/E, infine, estende all’F24 EP l'utilizzo del codice identificativo “ 51”, già istituito con la risoluzione 34/2012, ma solo per l’F24 “ordinario”. Gli enti pubblici, quindi, possono utilizzarlo nel modello di pagamento a loro dedicato, indicandolo nella sezione “contribuente”, per evidenziare il motivo per cui effettuano i versamenti al posto di altri soggetti.
In particolare, serve nei casi in cui l’ente pubblico, che ha appaltato lavori, servizi o forniture, è chiamato a rispondere, attraverso il proprio “intervento sostitutivo”, delle inadempienze, tributarie o contributive, dell’appaltatore e/o del subappaltatore. Tornando al modello, segnaliamo che nel campo “per conto di” va indicato il codice fiscale del soggetto in vece del quale si procede alla liquidazione delle somme.
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