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Normativa e prassi

Nuove deduzioni Irap agli occhi del fisco tutte le tariffe sono uguali

Fuori dal beneficio anche le imprese pubbliche operanti con corrispettivi che non indicano esplicitamente il recupero degli oneri tributari

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Fuori dagli sconti per ridurre il cuneo fiscale anche le imprese pubbliche operanti con tariffe che non prevedono espressamente il recupero di costi relativi all'Irap. Sebbene manchi l'esplicita previsione agli oneri fiscali, infatti, questa forma di "corrispettivo" riconosciuto al gestore del servizio tiene comunque conto dei costi, in un'ottica di efficienza, economicità ed equilibrio economico-finanziario dell'attività svolta. Anche in questo caso, dunque, la prestazione si configura come "regolamentata" e non apre alle nuove deduzioni.

Questo, in estrema sintesi, il parere fornito dall'Agenzia con la risoluzione n. 430/E del 10 novembre, in risposta all'interpello di una public utility che vuole sapere se può beneficiare delle deduzioni Irap sul cuneo fiscale.
Nel dettaglio, l'impresa ritiene che l'agevolazione si possa allargare a quei soggetti pubblici la cui tariffa non preveda esplicitamente il recupero degli oneri fiscali relativi all'Irap.

L'Agenzia non è d'accordo con la soluzione prospettata. La ratio che determina l'esclusione dal beneficio, infatti, non è data tanto dall'esplicita previsione del recupero dei costi fiscali in tariffa, quanto piuttosto dall'orientamento all'efficienza che sottende il calcolo del corrispettivo. Quest'ultimo è determinato in maniera tale da garantire l'equilibrio economico-finanziario della gestione e il rispetto dei principi di efficacia, efficienza, ed economicità della gestione, "anche in relazione agli investimenti programmati - come precisano i tecnici delle Entrate - e all'adeguatezza della remunerazione del capitale investito".
Ne deriva che l'impresa pubblica in esame svolge effettivamente un'attività "regolamentata", secondo le linee dettate dal decreto Irap. La public utility in oggetto opera infatti su concessione e a tariffa. Per i tecnici delle Entrate, non ha peso la circostanza che la stessa tariffa sia provvista o meno di un esplicito richiamo al recupero dei costi fiscali relativi all'Irap.

Quanto al modo di effettuare la separazione contabile nel caso di imprese operanti in pubblici servizi e, contestualmente, in attività in libero mercato, l'Agenzia spiega che può essere validamente applicata la delibera n. 11/07 dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, in quanto conforme agli scopi perseguiti in ambito comunitario e nazionale in materia di separazione contabile delle imprese pubbliche.

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