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Normativa e prassi

Operazioni “tax free shopping”:
la fattura non può essere rifiutata

Se richiesta dall’acquirente prima dello scontrino, il cedente è tenuto a emetterla e a inviarla in modalità elettronica, utilizzando la nuova procedura informatica Otello 2.0

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Nel “tax free shopping”, spetta al cedente decidere se far pagare il prezzo del bene al netto dell’Iva o attendere la prova dell’avvenuto trasporto fuori dall’Ue prima di restituire l’imposta. Il cessionario può scegliere se avvalersi o meno dell’ausilio delle società di tax free. Il cedente deve emettere la fattura in modalità elettronica e non può rifiutarla. Sono queste, in sintesi, le conclusioni a cui è giunta l’Agenzia nella risposta n. 93/2019.
 
Quesito
A interpellare l’Amministrazione è stato un cittadino italiano residente all’estero e iscritto all’Aire che si trova spesso ad affrontare il problema relativo al recupero dell’Iva sui beni acquistati da rivenditori italiani e trasportati direttamente fuori dell’Unione europea nel proprio bagaglio personale.
 
L’istante, in particolare, chiede di sapere se:
- può ottenere dal rivenditore nazionale l’emissione della fattura e il riaccredito integrale dell’Iva pagata, senza usufruire dei servizi delle società tax free convenzionate
- se il rivenditore nazionale può rifiutarsi di emettere fattura e opporsi alla restituzione dell’imposta.
 
Risposta
Nell’articolare la propria risposta l’Agenzia, innanzitutto, ricorda che, allo scopo di evitare una doppia imposizione, il decreto Iva riconosce ai privati consumatori, domiciliati o residenti al di fuori dell’Unione europea, la possibilità di acquistare in Italia beni per uso personale o familiare, destinati a essere esportati nei propri bagagli, per un importo superiore a 154,94 euro (Iva inclusa), senza dover corrispondere la relativa imposta o, in caso di pagamento dell’imposta, con diritto al successivo rimborso (articolo 38-quater, Dpr 633/1972).
 
In presenza delle prescritte condizioni, la norma, quindi, prevede due modalità operative alternative di applicazione dell’Iva:
 - assoggettamento della vendita al regime di non imponibilità e, quindi, emissione della fattura senza Iva (comma 1)
- applicazione dell’Iva con successivo rimborso (comma 2).
 
In ambedue le ipotesi, il presupposto per ottenere l’agevolazione è rappresentato dall’emissione, a richiesta dell’acquirente, della fattura, sulla quale devono essere indicati gli estremi del documento di riconoscimento del viaggiatore (passaporto o altro documento equivalente).
 
Nell’ambito della procedura tramite rimborso, nel rapporto tra cedente e cessionario, si possono inserire, in qualità di intermediari, le società di tax refund. Queste ultime anticipano l’Iva al viaggiatore, che, in tal modo, ottiene immediatamente (previo pagamento di una commissione) le somme cui ha diritto, evitando di doversi occupare della restituzione della fattura (adempimento prescritto dall’articolo 38-quater, comma 2).
 
L’Agenzia, inoltre, ricorda che, a partire dal 1° settembre 2018, l’emissione delle fatture per il tax free shopping deve essere effettuata dal cedente in modalità elettronica (articolo 4-bis, comma 1, Dl 193/2016; determinazione n. 54088/RU; vedi anche “Tagliando semestrale per il tax free shopping”), tramite il sistema Otello 2.0 (Online tax refund at exit: light lane optimization). In pratica, il legislatore ha digitalizzato il processo per ottenere il “visto doganale” da apporre sulla fattura necessario per non pagare l’Iva o ottenerne il successivo rimborso.
 
Alla luce delle disposizioni richiamate, l’Agenzia, in relazione al caso sottoposto alla sua attenzione, conclude precisando che:
- il cedente, se richiesta dall’acquirente prima dell’emissione dello scontrino, deve emettere la fattura e non può rifiutarla
- è rimessa al cedente la scelta se far pagare il prezzo del bene al netto dell’Iva, ovvero se attendere la prova dell’avvenuto trasporto fuori dall’Ue prima di restituire l’imposta
- spetta al cessionario la scelta di avvalersi o meno dell’ausilio delle società di tax free per ottenere un rimborso più veloce.

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