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Normativa e prassi

Proventi contabilizzati mai visti:
l’errore si risolve alla scoperta

La sopravvenienza passiva è di competenza dell'esercizio 2018, anno in cui l’inganno è stato smascherato ed è stata presentata denuncia alla Procura della Repubblica

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La società imbrogliata dal consulente finanziario, che le ha comunicato negli anni plusvalori inesistenti, avendo corretto gli errori di contabilizzazione attenendosi alle regole dell’Oic 29, può effettuare una simmetrica variazione in diminuzione dell’imponibile nella dichiarazione relativa al 2018, anno in cui è divenuta certa l'inesistenza dei proventi contabilizzati. Lo chiarisce l’Agenzia  con la risposta n. 407/E del 10 ottobre 2019.

Il quesito
Avendo a disposizione una certa liquidità proveniente dalla cessione delle proprie quote di partecipazione detenute in un’altra compagine, una società ha investito parte di questa in attività finanziarie, affidandosi ai consigli di un promotore finanziario. Questi, in realtà, ha truffato la propria cliente mediante il “trucco” della documentazione bancaria, cioè negli anni ha comunicato alla società plusvalori (rivelatisi inesistenti) derivanti dagli investimenti. L’istante ha contabilizzato a patrimonio netto (senza transitare dal conto economico) e reinvestito le poste attive, ma quando ha scoperto l’inganno ha provveduto a correggere gli errori attenendosi alle specifiche regole del principio contabile Oic 29, che hanno comportato “l'azzeramento del valore delle Altre Attività Finanziarie utilizzando in contropartita una riduzione della Riserva di utili portati a nuovo”.

Detto ciò, l’istante chiede di conoscere se “gli effetti della correzione degli errori emersi nel corso del 2018, e contenuti nel bilancio 2018, possano essere considerati ai fini del calcolo della base imponibile relativa al periodo di imposta 2018”. A suo giudizio sì, in quanto, la correzione dell'errore può astrattamente costituire un componente negativo di reddito ammesso in deduzione (articolo 109, comma 4, secondo periodo, del Tuir) e, in particolare, la rilevanza fiscale della correzione in argomento sarebbe legittimata “dalla sua inquadrabilità nell'ambito delle sopravvenienze passive”, disciplinate dall'articolo 101, comma 4, del Tuir. Il legame tra i proventi che hanno concorso alla formazione del reddito di precedenti esercizi a causa della contabilizzazione di operazioni emergenti da documenti contraffatti e le attività finanziarie acquistate mediante l'utilizzo dei proventi stessi consente di attribuire rilevanza fiscale alla sopravvenuta insussistenza delle predette attività finanziarie, nonostante siano ab origine inesistenti.
Dal punto di vista della competenza, poi, sostiene che la stessa ultima norma richiamata “non prevede uno specifico criterio di imputazione a periodo, tuttavia non pare potersi revocare in dubbio che la predetta sopravvenienza passiva debba essere considerata di competenza dell'esercizio 2018,corrispondente all'esercizio in cui la società si è accorta dell'errore ed ha provveduto a presentare denuncia-querela alla Procura della Repubblica competente”. In questo esercizio si è potuta constatare l'esistenza e l'obiettiva determinabilità del componente negativo di reddito, con riferimento al quale l'istante ritiene esistano i presupposti per la deducibilità.
La società, infine, aggiunge che tasserà eventuali risarcimenti dei danni riferibili ai mancati guadagni, relativi alle somme investite tramite il promotore finanziario.

La risposta
Con la risposta 407/E, l’Agenzia avalla la soluzione prospettata dalla società contribuente e, combinando i due articoli del Tuir “in ballo” (101, comma 4, e 109, commi 1 e 4, secondo periodo) reputa che, fino a concorrenza dei proventi inesistenti che hanno concorso a formare il reddito in precedenti esercizi, l’istante possa effettuare una simmetrica variazione in diminuzione del reddito imponibile nella dichiarazione dei redditi relativa al 2018, in cui è divenuta certa l'inesistenza dei proventi contabilizzati. D’accordo, naturalmente, anche sul fatto che eventuali risarcimenti costituiranno sopravvenienze attive imponibili.

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