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Normativa e prassi

Tabacco e giochi generano
un “tris” di codici per l’Aams

I primi due sono relativi a ticket non riscossi su apparecchi Vlt e relativi interessi: il terzo riguarda le sanzioni amministrative a carico di chi vende prodotti del tabacco a minori

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Per permettere la riscossione di entrate tributarie e extratributarie di pertinenza dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (ora Agenzia delle dogane e dei monopoli – Area monopoli) l’Agenzia delle Entrate istituisce, rispettivamente con le risoluzioni n. 85/E e 86/E del 28 novembre, tre nuovi codici tributo.

Apparecchi da divertimento e intrattenimento
Il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Tulps) individua quali siano gli apparecchi idonei per il gioco lecito che fanno parte della rete telematica, e una successiva convenzione regolamenta il rapporto di concessione che permette la realizzazione e la conduzione della rete per la gestione telematica del gioco lecito, con particolare riguardo agli apparecchi da divertimento e intrattenimento Vlt.
Per permettere il riversamento delle somme dovute per i ticket non riscossi, trascorso il tempo per la richiesta di pagamento dei relativi titoli, e degli interessi attivi riguardanti la gestione finanziaria della raccolta del gioco tramite apparecchi da divertimento e intrattenimento vengono istituititi con la risoluzione n. 85/E odierna i seguenti codici tributo:
  • 5348   ticket non riscossi su apparecchi da divertimento ed intrattenimento Vlt
  • 5349   interessi attivi relativi alla gestione finanziaria della raccolta del gioco tramite gli apparecchi da divertimento ed intrattenimento.
Vendita di prodotti del tabacco a minori
Il Dl n. 158 del 13 settembre 2012 detta “Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute”, in particolare l’articolo 7 si sofferma sulle norme riguardanti la vendita di prodotti del tabacco ai minori di diciotto anni di età, stabilendo che il venditore “ha l'obbligo di chiedere all'acquirente, all'atto dell'acquisto, l'esibizione di un documento di identità…. Si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 250 a 1.000 euro a chiunque vende o somministra i prodotti del tabacco ai minori di anni diciotto….".
 
La risoluzione 86/E del 28 novembre istituisce il codice tributo “5350” (“sanzioni pecuniarie amministrative ai sensi dell’art. 7, comma1, del Dl n. 158/2012”), al fine di consentire ai soggetti interessati il versamento delle sanzioni amministrative pecuniarie.
 
Modello F24 Accise per tutti
Il versamento delle somme dovute avviene, in entrambi i casi, tramite il modello F24 Accise; il codice tributo va riportato nella “Sezione Accise/Monopoli e altri versamenti non ammessi in compensazione”, nella colonna “importi a debito versati” va indicata la somma dovuta e nel campo “ente” va riportata la lettera “M”.

A questo punto la compilazione del modello si diversifica.
I gestori delle apparecchiature da divertimento e intrattenimento dovranno riportare:
  • nel campo “provincia” la sigla della provincia dove ha sede legale il soggetto tenuto al versamento
  • nel campo “codice identificativo” il codice identificativo gara (Cig) del singolo concessionario rilasciato dall’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici
  • nel campo “rateazione” nessun valore
  • nel campo “mese” il trimestre di ciascun anno cui si riferisce il versamento indicando il valore “01” per il primo trimestre, “02” per il secondo, “03” per il terzo e “04” per il quarto trimestre
  • nel campo “anno di riferimento” l’anno a cui si riferisce il versamento nel formato “AAAA”.
Gli esercenti, invece, indicheranno nel modello:
  • nel campo “provincia” la provincia di appartenenza dell’esercizio commerciale (rivendita di generi di monopolio)
  • nel campo “codice identificativo” il codice meccanografico nazionale rivendita (Cmnr)
  • nel campo “rateazione” il numero della rata nel formato “NNRR”, dove “NN” rappresenta il numero della rata in pagamento e “RR” il numero complessivo delle rate (nel caso di pagamento in un’unica soluzione andrà indicato il valore “0101”)
  • nel campo “mese” il mese a cui si riferisce il versamento nel formato “MM”
  • nel campo “anno di riferimento” l’anno a cui si riferisce il versamento nel formato “AAAA”.
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