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Normativa e prassi

Tre codici per l’imposta sostitutiva
dei contribuenti “nuovi” minimi

Riguardano gli “under 35” e i lavoratori in mobilità che accedono al regime fiscale di vantaggio dedicato a chi ha inizia l’attività dal 1° gennaio 2012 o dopo il 31 dicembre 2007

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Pronti a scendere in campo i codici tributo destinati al versamento, tramite modello F24, dell’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali dovuta, nella misura del 5%, dai contribuenti che avviano una nuova attività lavorativa e, in possesso dei requisiti previsti (articolo 27 del Dl n. 98/2011), si avvalgono del regime agevolativo per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (vedi articolo “Un addio e due benvenuto. Dai minimi, largo ai giovani).
Il regime, a cui possono accedere sia coloro che aprono una nuova attività sia chi la intraprende dopo il 31 dicembre 2007, dura al massimo cinque anni (quello di inizio attività e i quattro successivi); tuttavia, i giovani possono usufruirne fino al compimento dei 35 anni.

A istituire i codici, la risoluzione n. 52/E del 25 maggio:
  • 1793          acconto prima rata
  • 1794          acconto seconda rata o in unica soluzione
  • 1795          saldo.
 
I codici tributo vanno riportati nella sezione “Erario” in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati” con indicazione dell’anno d’imposta cui si riferisce il versamento.
Il codice tributo 1795 può essere utilizzato anche in corrispondenza degli “importi a credito compensati”.
In caso di versamenti rateali, per i codici 1793 e 1795, nel campo “rateazione/regione/prov./mese rif.” va indicato il numero della rata nel formato “NNRR” dove “NN” rappresenta il numero della rata in pagamento e “RR” il numero complessivo delle rate. Se il pagamento avviene in un’unica soluzione, andrà scritto “0101”.
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