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Normativa e prassi

Tributi vari ipotecari e catastali,
via il contante: i codici per l’F24

Aprono la strada che porta all’abbandono dei pagamenti cash. Sono undici per undici diverse circostanze e, nel modello, trovano collocazione nella sezione “Erario ed altro”

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Il graduale passaggio verso l’abolizione del contante nelle operazioni di versamento di imposte, tasse e altri oneri dovuti per i servizi erogati dagli uffici provinciali-Territorio comincia domani, 1° luglio, con il debutto del primo strumento alternativo, l’F24 Elide (vedi articolo “Tributi vari ipotecari e catastali: via il contante, ora le alternative”.

Con la risoluzione 79/E del 30 giugno 2017, l’Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo per utilizzarlo.
 
Eccoli, sono undici e ognuno è accompagnato dalla specifica del proprio “compito”:
  • T89TRimborsi spese dovuti per operazioni effettuate presso gli sportelli degli Uffici Provinciali - Territorio
  • T90TRimborsi spese per rilascio mappe e planimetrie su supporto informatico
  • T91TImposta di bollo dovuta in relazione alle operazioni effettuate presso gli sportelli degli Uffici Provinciali - Territorio
  • T92TImposta ipotecaria dovuta per la presentazione delle formalità ipotecarie presso i reparti di pubblicità immobiliare e relativi interessi
  • T93TTasse ipotecarie dovute per la presentazione delle formalità ipotecarie, nonché per la richiesta di certificazioni e copie di atti e relativi interessi
  • T94TSanzioni per ravvedimento operoso correlate alla ritardata presentazione delle formalità nei registri immobiliari
  • T95TVendita mappe
  • T96TRimborsi spese per verifiche straordinarie
  • T97TRecupero spese per volture catastali fatte dall'Ufficio
  • T98TTributi speciali catastali dovuti per gli adempimenti connessi all’aggiornamento dei catasti e dell’anagrafe tributaria, nonché per la richiesta di certificazioni, copie ed estratti catastali e relativi interessi
  • T99TSanzioni per ravvedimento operoso correlate alla ritardata presentazione degli atti di aggiornamento catastale”.
Nel modello F24 Elide, che ovviamente deve contenere i dati anagrafici del contribuente che effettua il pagamento, trovano spazio nella sezione “Erario ed altro”, nel campo “codice” in corrispondenza degli “importi a debito versati”.
Nella stessa sezione, poi, è necessario riempire altri tre campi: il “codice ufficio”, con quello dell’ufficio provinciale-Territorio presso cui è effettuata l’operazione (l’elenco dei codici degli uffici è pubblicato sul sito internet dell’Agenzia); il “tipo”, con la lettera “R”; infine, l’“anno di riferimento”, indicando quello a cui si riferisce il pagamento, nel formato “AAAA”.
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