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Normativa e prassi

Tutto pronto per versare le imposte
sui Pir decaduti dai benefici fiscali

Per la detassazione dell’investimento effettuato nei piani di risparmio a lungo termine la norma prevede che gli strumenti finanziari debbano essere detenuti per almeno cinque anni

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In caso di cessione anticipata degli strumenti finanziari oggetto di investimento in un piano individuale di risparmio a lungo termine (Pir), i redditi percepiti durante il periodo di investimento, e quelli realizzati attraverso la cessione, sono soggetti a imposizione secondo le regole ordinarie, unitamente agli interessi, senza applicazione di sanzioni, e il versamento deve essere effettuato dall’intermediario presso il quale il piano è stato aperto, utilizzando il neo codice tributo “1070” appositamente istituito con la risoluzione 21/E del 9 marzo 2018.
 
Regime fiscale dei Pir
La legge di bilancio 2007 (articolo 1, commi da 100 a 114, legge 232/2016) ha introdotto un regime di non imponibilità per i redditi di capitale e i redditi diversi derivanti dagli investimenti in Pir (piani di risparmio a lungo termine) e conseguiti, al di fuori dell’esercizio d’impresa commerciale, e rispettando tutte le condizioni richieste, da persone fisiche residenti in Italia, purché gli strumenti finanziari oggetto dell’investimento siano posseduti per almeno cinque anni (comma 106).
 
Con la circolare 3/E dello scorso 26 febbraio sono stati forniti chiarimenti in merito all’applicazione delle disposizioni concernenti i piani di risparmio a lungo termine (Pir) (vedi “Piani di risparmio a lungo termine: arrivano i chiarimenti dell’Agenzia”).
 
La decadenza dai benefici fiscali
In caso di cessione anticipata (prima dei cinque anni) degli strumenti finanziari, l’investimento nei Pir subisce la decadenza dai benefici fiscali. Pertanto, sui redditi realizzati, e su quelli percepiti durante il periodo minimo di investimento nel piano, sono dovute imposte e interessi, senza applicazione di sanzioni.
Il versamento deve essere effettuato, con F24, dall’intermediario presso il quale il piano è stato aperto entro il 16 del secondo mese successivo alla cessione.
 
Istruzioni per il versamento
Per consentire il corretto versamento di imposte e interessi, dovuti in seguito alla decadenza dal beneficio fiscale (recapture), è stato appositamente istituito il codice tributo “1070”, da indicare nella sezione “Erario” del modello F24, ”, in corrispondenza delle somme indicate esclusivamente nella colonna “importi a debito versati”, con l’indicazione nel campo “anno di riferimento” dell’anno d’imposta in cui è iniziato l’investimento nel piano di risparmio, nella forma “aaaa”.
 
Dovrà essere compilato un F24 per ogni singolo contribuente titolare del Pir, il cui codice fiscale e i dati anagrafici dovranno essere indicati negli appositi spazi dall’intermediario – intestatario della delega di pagamento, che dovrà esporre anche il proprio domicilio fiscale.
 
Nel campo “Codice fiscale del coobbligato, erede, genitore, tutore o curatore fallimentare” dovrà, invece, essere riportato il codice fiscale del contribuente, titolare del Pir, con l’indicazione del codice “73” nel campo “codice identificativo”.
 
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