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Normativa e prassi

Utilizzo di “macchine utensili”:
interconnessione con dati in uscita

In questo caso per l’iper ammortamento non è richiesto necessariamente che il bene sia in grado di ricevere in ingresso da remoto istruzioni dal sistema informatico di fabbrica

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L'iper ammortamento finisce ancora una volta sotto la lente di ingrandimento del ministero dello Sviluppo economico: con la circolare n. 295485 di ieri, infatti, il Mise ha fornito ulteriori chiarimenti sulla disciplina del bonus, con specifico riferimento al requisito dell'interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica per alcuni beni strumentali.

L'iper ammortamento
L'agevolazione è stata introdotta dalla legge di stabilità 2017 con l'obiettivo di favorire processi di trasformazione tecnologica e digitale secondo il modello "Industria 4.0" (articolo 1, commi da 9 a 11, legge 232/2016 e allegato A, per l'elenco dei beni agevolabili). In sintesi, il legislatore ha previsto che per gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi il costo di acquisizione è maggiorato del 150%.

Sul bonus sono stati forniti chiarimenti interpretativi con diversi documenti di prassi. Tra gli altri, ricordiamo: Alcune modifiche alla disciplina dell'agevolazione, poi, sono state introdotte dalla legge di bilancio 2018 (articolo 1, commi 29 e seguenti, legge 205/2017) che ha previsto, da un lato, l'estensione dell'ambito temporale di applicazione del regime di favore per gli investimenti nei beni sia materiali sia immateriali e, dall'altro, una regola, applicabile ai soli beni materiali, finalizzata a evitare, a determinate condizioni, la cessazione del benefico nell'ipotesi in cui, durante il periodo di fruizione dell'iper ammortamento, si verifichi il realizzo a titolo oneroso dei beni agevolati.

La circolare Mise 1° agosto 2018
Con la circolare pubblicata ieri, il Mise, sollecitato da numerose richieste di precisazioni, ritorna sull'iper ammortamento, affrontando un aspetto specifico della disciplina: la caratteristica obbligatoria dell'"interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program".

Il Ministero sottolinea che in molte istanze di parere tecnico è stato sottolineato che per alcuni beni strumentali del primo gruppo dell'allegato A il vincolo del "caricamento da remoto di istruzioni e/o part program" potrebbe risultare non necessario o non rilevante dal punto di vista tecnico.
Questa situazione può verificarsi per alcune macchine utensili progettate "per un unico ciclo di lavoro o per un'unica lavorazione completamente standardizzata" e che, di conseguenza, non hanno bisogno di ricevere istruzioni operative "né in relazione alla sequenza (temporale e/o logica) delle attività o delle azioni da eseguire, né in relazione ai parametri o alle variabili di processo". È il caso, ad esempio, di trance, taglierine, seghe circolari, trapani, frantoi e mulini di macinazione.

Per questa tipologia di beni, chiarisce la circolare, il rispetto del requisito dell'interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica (e, quindi, l'applicabilità dell'iper ammortamento) non implica necessariamente che il bene sia in grado di "ricevere in ingresso istruzioni e/o part program riguardanti lo svolgimento di una o più sequenze di attività identificate, programmate e/o dettate esternamente (ad esempio da sistema informatico, da singolo utente, owner del processo)".
In tali casi, infatti, il Mise ritiene sufficiente che il bene sia in grado di "trasmettere dati in uscita, funzionali, a titolo esemplificativo, a soddisfare i requisiti ulteriori di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto e di monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo".
 
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