Articolo pubblicato su FiscoOggi (https://fiscooggi.it/)

Normativa e prassi

Eco e sismabonus: i requisiti totali
sdoganano la detrazione congiunta

Lo sconto fiscale potrà essere applicato su un ammontare delle spese non superiore a 136mila euro per ciascuna delle tre unità immobiliari costituenti inizialmente l'edificio riconvertito

La detrazione unica, che sostituisce e accorpa ecobonus e sismabonus, è fruibile solo quando sussistono tutti i requisiti previsti per ciascuna agevolazione. Se è così, e l’immobile oggetto degli interventi è dotato di preesistente impianto di riscaldamento e classificato in Catasto come “unità collabente” (F/2), via libera allo sconto fiscale (risposta n. 138/2020)  

Coeredi e bonus ristrutturazione:
possibile il trasferimento di quote

Le rate ancora non rimborsate della detrazione dall’Irpef possono essere cedute nel caso in cui chi ha effettuato la spesa perda il diritto di proprietà sugli immobili a favore degli altri discendenti

L’utilizzo delle rimanenti rate del bonus su beni divisi per successione è possibile, nel caso di cessione della sua quota, da parte dell’erede che ha sostenuto la spesa, che permette agli altri comproprietari di divenire titolari esclusivi dei fabbricati. Questa, in sintesi, la risposta fornita dall’Agenzia delle entrate con la risposta n. 142/2020 ad un dubbio sollevato da una dei tre figli del de cuius

“Sisma+ecobonus” al proprietario
dell’edificio con più unità abitative

L’importo corrispondente alla detrazione può essere trasformato in credito d’imposta cedibile a terzi, secondo le modalità fissate per le due agevolazioni distintamente considerate

Il contribuente non residente in Italia può beneficiare della detrazione maggiorata dell’80% o dell’85% per i lavori “congiunti” finalizzati al risparmio energetico (ecobonus) e alla riduzione del rischio sismico (sismabonus), per le parti comuni di un fabbricato, suddiviso in più autonome unità immobiliari, di cui è unico proprietario. La precisazione è nella risposta n. 139/2020 dell’Agenzia