Articolo pubblicato su FiscoOggi (https://fiscooggi.it/)

Normativa e prassi

L’imposta sui servizi digitali,
ha i “numeri” per passare in cassa

Tutto pronto per effettuare il versamento, tramite il modello di pagamento F24, della cosiddetta Digital Services Tax e degli eventuali interessi e sanzioni dovuti in caso di ravvedimento

Istituiti, con la risoluzione n. 14/2021, i codici tributo “2700 ”, “2701” e “2702”. Devono essere utilizzati per versare, rispettivamente, l’imposta sui servizi digitali, gli eventuali interessi e le sanzioni dovute in caso di ravvedimento. Il termine di pagamento, fissato al 16 febbraio dell'anno successivo a quello in cui sono stati realizzati i ricavi, per il primo anno di applicazione slitta al 16 marzo 2021  

Bonus ricerca e sviluppo: tris
di codici per la stessa finalità

Possono essere spesi soltanto tramite compensazione, attraverso il modello di pagamento F24 presentato esclusivamente utilizzando i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate

Arrivano in tre, con la risoluzione n. 13/2021, pubblicata oggi 1° marzo, e devono essere utilizzati per beneficiare del credito d’imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo e altre attività innovative. Si tratta dei codici tributi “6938”, “6939” e “6940”. Il primo è per chi crede nell’innovazione tecnologica 4.0, gli altri riguardano le maggiorazioni disposte per chi investe, con le stesse finalità, nelle regioni interessate dagli eventi sismici 2016-2017

Adesione al servizio delle e-fatture,
c’è tempo fino al 30 giugno 2021

Il rinvio trova origine nel fatto che non è ancora conclusa l’interlocuzione con il Garante per la privacy, necessaria per definire le misure di garanzia a tutela dei diritti e delle libertà degli interessati

Con il provvedimento firmato oggi, 28 febbraio 2021, dal direttore Ernesto Maria Ruffini, viene disposto un ulteriore ampliamento, fino al 30 giugno 2021, del periodo per effettuare l’adesione al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche e dei loro duplicati informatici